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In questi tempi di incertazza nazionale ed internazionale, oggi come in passato, il subconscio tende a far nascere la voglia di poteri forti, condottieri in cui riconoscersi ed affidare la soluzione ad ogni problema.
Così si può spiegare forse come l'attuale classe politica stia presentando una versione moderna dell'eroe condottiero, quasi un solo uomo per tutta la nazione. Ecco il nostro pensiero...
Le sere d'inverno, nella campagna solcata dal Po, la nebbia è sovente padrona di casa. Una padrona a cui si da del Lei. Gli irrispettosi pagano caro il proprio azzardo. I guidatori inesperti, immersi in tale foschia, alzano i fari nel tentativo di scrutare la strada d’innanzi. La nebbia però non ama il clamore dei riflettori e così si scopre che, se pur in mezzo al buio, è meglio procedere a fari bassi.
Di questi tempi, in cui il nostro futuro sembra oscuro e imperscrutabile, la politica affronta tale incertezza rafforzando la proiezione del potere forte, quasi accentrato in uno (o pochi) uomini; affermando così che riponendo in essi ogni fiducia si sarà ripagati.
Secondo noi per vedere oltre la foschia di questo tempo, bisogna puntare i fari in basso: sulla gente. E’ dalla loro forza, dal loro potere conservato e non delegato, che il sentiero per il futuro trova inizio. La politica è di tutti, non degli addetti ai lavori, la coscienza di ciò e la partecipazione attiva possono dare alla nazione lo strumento vincente per le sfide dei tempi a venire: un popolo cosciente ed unito!
Andrea |