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SEMIALTERNO SISTEMA AD EQUILIBRIO DINAMICO - 2009/03/25 01:32 SEMIALTERNO a crowd open sources’system
Obama – segna o chiuderà l’era della finanza e del diritto creativi!
Purtroppo, in politica il tempo risulta essere una variabile che tuttora non viene sufficientemente rivalutata quanto la nuova realtà completamente mutata reclama e pretende irreversibilmente l’acquisizione di nuovi paradigmi giacché il tempo è danaro ed a sua volta il denaro deve essere considerato una cosa troppo importante per lasciarla al monopolio dei soli banchieri e/o finanzieri specialmente in un momento di una siffatta forzata statalizzazione che arriva all’assurdo di privatizzare l’acqua… il tutto scompagina e ribalta ogni vecchio archetipo segnando il passaggio alla necessità d’approdarne a nuovi “ad intrinseco buon senso” con regole chiare e trasparente su ogni fronte e versante! Acquisendo il fatto che l’attuale crisi non è la conseguenza che il mercato sia venuto meno bensì a causa della violazione delle sue più elementari regole iniziando da quelle istituzioni finanziarie e politiche che per reciproca collusione non hanno “saputo e voluto assolvere al ruolo di controllo” che le era proprio. Riconosciuto perfino dallo stesso Mr “Paulson” che purtroppo, solo successivamente, quando la bolla finanziaria era già scoppiata dichiarò che tutto risultava essere autoreferenziali dove, perfino presso le “agenzie di rating”, i controllori risultavano in ultima analisi indirettamente essere allo stesso tempo i medesimi controllati! Questo ulteriormente ci dimostra quanto non fossero sistemiche a “check & balance” quella tanto acclamate e decantata ’“american way of life” se non essere una vera e propria “anarchia organizzata” al leverage sfrenato… in cui si muovevano in modo autoreferenziale flussi distinti di problemi, soluzioni, partecipanti ed eventi decisionali. La riprova e data da quanto è arrivato al pettine attraverso le 162 pagine d’indagine delle “balle - bolle finanziarie” di Mr B. Madoff il quale semplicemente gestiva una semplice catena di S. Antonio ben attiva e radicata già da un ventennio, un vero “Garbage can system” funzionale alla mera speculazione che c’ha sprofondati nell’attuale baratro recessivo al “bipartisan” Leit Motiv “laissez faire, laissez passer” dei politici di turno !
Questo ci dovrebbe dare il coraggio prossimamente di non accettare il solito menu fisso che ci verranno propinati per uscire dal tunnel recessivo per ritrovarcelo nuovamente se effettivamente non si vorranno radicalmente le cose per acquisire un sistema ad equilibrio dinamico intrinseco rischiando di continuare a nuovamente soccombere poiché inammissibile risulta continuare a mordere su tutti i fronti sempre le stesse ossa quando questo “cocente” momento dovrebbe marcarsi per l’opportunità di impiantare un radicale riordinamento anche sul fronte elettoral-istituzionale per renderlo a meccanismi completi, iniziando a scartare quanto ormai di obsoleto sta bloccando ogni fisiologico procedere e fluire. Mi riferisco particolarmente ai meccanismi delle leggi elettorali giacche ad ogni latitudine, il sistema a bipartitismo ha chiaramente dimostrato fare madornali cilecche! Pertanto, non possiamo rischiare d’importare acqua calda adottando un Presidenzialismo od un Semipresidenziali quando nei fatti si dimostrano palesemente a-funzionali ulteriormente dimostrato dalle banlieues che le assillanti cronache quotidianamente annoverano!
Quindi, ciò pretende la necessità a mettere a punto e completare anche su quel fronte i meccanismi elettorali adottando un meccanismo dinamicamente più completo ed equilibrato quanto il sistema SEMIALTERNO permetterebbe che ancor dagli ingressi meglio incarreggiare il nostro sistema paese su una dinamica a miglioramento della qualità implementare e ricorsivo per declinare e soddisfare contestualmente gli aspetti di rappresentatività, governabilità – decisionalità ed economicità gestionale. Questo per minimamente aggiornarci… giacché le novità si ottengono assemblando in modo inedito le cose del passato! (Monod) e per renderci più efficienti e capaci di spezzare il circolo vizioso quale presidio al lasciar insorgere autoreferenzialità speculative fine a se stesse. Perché in un siffatto momento recessivo, storico come l’attuale potrebbe risultare fecondo d’opportunità per effettivamente ammodernare strutturalmente il nostro assetto elettoral-istituzionale giacché non possiamo continuare a rimandare, a posporre migliori soluzioni più complete, rispetto ad una siffatta mantenuta obsolescenza pregna delle solite parzialità frutto di statuizioni formalmente corrette! Quando basterebbe semplicemente riflettere e sforzarsi d’ammettere che molte e diverse risultano essere nel mondo le democrazie se ne dovrebbe dedurre l’“intrinseco indicativo” anche per benchmarking della loro perfettibilità! Oltretutto, in presenza di un’estesa letteratura compartiva iniziando da A. Lijphart! Ciononostante, “stoltamente” si adottano e si “montano” sempre modelli elettorali parziali e così mantenuti più o meno volutamente incompleti e/o fatti girare sempre su una sola dinamica (parziale) centrifuga maggioritaria o su quella (altrettanto parziale) centripeta proporzionale e/o in modalità mista variandone alternamente in percentuale il quanto di proporzionale rispetto a quello maggioritario od agendo in senso contrario come quanto è precedentemente successo con il Mattarellum quanto con all’attuale Porcellum senza mai renderli completi come con il semialterno si potrebbe per compiutezza ottenere! Invece si continua senza considerare che nel tempo si è continuato a smontare e rimontare in un infernale insensato alterno modo le stesse cose, oltretutto senza rendersi conto che questo agire semplicemente sottende il solito di casta catalizzato proposito d’aumentarsi sempre più la posta in siffatto diabolico gioco, soprassedendo ogniqualvolta ad acquisire quanto potrebbe risultare più profittevole per il nostro BelPaese quello di impiantare un sistema a meccanismi completi!
Giacché come paese rispetto ai nostri pari non si progredisce alcunché in quanto tutte le manovre di monta, smonta e rimonta ci costano un sacco di energia dissipativa e perdite di tempo in diseconomie per quei sempre soliti “volubili” pitstop di cui la nostra recente storia risulta essere costellata fatta di cicliche inutili bicamerali ed inefficaci ricorsivi referendum (oltretutto, mantenuti nel solo verso abrogativo ovvero, squilibrato, ecc.) e, tutto si gioca, in ultima analisi, a continuativo danno d’insieme al nostro Belpaese determinando perdite di competitività a causa di questo speculativo stereotipato sconnesso proceder del “cava e emetti”! Quando se analizzato alla dovuta distanza oggettivamente, se ne evince che questo traumatico procedere descrive e riproduce una sconnessa vera e propria traiettoria a modalità semialterna costellata da continui blocchi, implosioni - crash rappresentati da quei volubili “(pit)stop e try & go” del montare e smontare talora lo stesso precedente modello se non cambiandovi l’induzione centripeta (maggioritaria) con quella centrifuga (proporzionale) od agendo viceversa o, talaltra adottando la modalità a modello elettorale misto e, si agisce nel cambiarci semplicemente le percentuali come quanto è avvenuto appunto col precedente Mattarellum per scegliere ed approdare all’attuale Porcellum. Oppure si interviene per cambiarne le percentuali di soglia d’ingresso in Parlamento, quando sostanzialmente in tutti i casi si è semplicemente sempre cambiato di casella rispetto a quella che si occupava precedentemente in questo infernale gioco irreversibile dell’oca elettorale! Gioco la cui gestione praticamente assolve a rendere sempre più intransitiva la sola casta e per mantenere sempre transitivo il meccanismo elettorale. Modalità che appunto rende sempre più anacronistici ed inciucciati quanto si vorrebbero reputare e/o distinguere in progressisti rispetto ai resisi complementari conservatori dove a bipartisan restano proni a mi cambiare quel suddetto infernale gioco che solo così continuando li rende sempre più formalmente dissimili in quanto si continua sempre ad improntare ed applicare ultimamente contraddittorie politiche che non fanno che confermare un autentico bipartisan inciuci tao sistema sempre più privo asfittico in concorrenza dato il bipartitismo a sempre duo soli cingoli anziché approdare ad un sistema a bipolarismo concorrenziale aperto quanto il semialterno propugna. Ciò evidenzia l’ancestrale assolutista procedere del “dividi ed impera!” or ora, applicato ed esteso gattopardescamente anche ai meccanismi elettorali per così comodamente continuare come casta a perpetuarsi nello spazio tempo.
Quando il mondo “encefalizzandosi” sempre più grazie ad internet, renderà la connettività sempre più pervasiva un “must”, che irreversibilmente permetterà di spezzare ogni circolo vizioso per far innestare quel altrettanto inconvertibile processo da far emergere sempre più queste latenti contraddizioni ed evidenziare che da tutto questo artatamente mantenuto “ambaradam” serve alla casta per meramente sempre “sottotraccia” quel sistema latente alterno che tuttora non si vuol riconoscere ed acquisire e definitivamente metterlo a sistema.
Allora, serve abbandonare l’obsolescenza per acquisire soluzioni organiche sistemiche articolate più complete tali da inoltrarci verso quel trend d’autentica concorrenzialità aperta per abbracciare la discontinuità permanente e costante capace di mantenere grazie regole chiare e trasparenti i controlli “check and balance” su tutti i piani, i livelli ed i fronti, quale vero “ancestral understatement”. Pertanto, in questi termini e per coerenza, anche le “front line” dovranno adeguarsi e completarsi per aggiornarsi a questa nostra cangiante realtà per adottare soluzioni equilibrate dinamiche a meccanismi completi anche per le leggi elettorali, quanto con il semialterno si propone. Quale indispensabile dispositivo preposto a confermare e/o determinarne il ricambio delle rappresentanze politiche - governative incardinato a permettere di lasciar più fisiologicamente sgorgare come “fonte dinamica” quella tonificante chiarezza, coerenza e trasparenza che ancor attesta la suprema legge incarnata dalla nostra Costituzione! Proprio perché in un siffatto nuovo inedito modo oggigiorno, grazie alle nuove tecnologie informatiche meglio si potrebbe procedere a rinnovare innestando quel imprescindibile virtuoso processo capace di imbibire virtuosamente tutta la galassia di: politics, policy and polity nel suo complesso implementando quella qualità necessaria a far interagire ed interoperare sia verticalmente quanto orizzontalmente in modo dinamico equilibrato tutto l’insieme del nostro sistema paese; facendo sì, che tutto s’avviluppi verso quel ricorsivo implicito self standing, self inforcing and implementing quality. E, così, ulteriormente contestualmente mantenere più equilibrato e virtuoso i rapporti: “pubblico – privato” a criteri di “check & balance” per così incarreggiare il nostro BelPaese verso una nuova e più virtuosa dimensione di “concorrenza” a regole chiare e trasparenti sin dagli ingressi quale elemento imprescindibile!
Pertanto, serve un salto di qualità per riscattarsi, diversamente, la casta, continuerà imperterrita a ripristinare sempre il suo solito ricorsivo proposito e ripristinare il gioco dell’oca in vario o diverso modo alla “bipartisan” od alla “polipartisan” inconcludenza, facendo gattopardescamente in modo, di dar parvenza di cambiare tutto per poi non cambiare mai niente dove, sulla spinta d’esigenza d’“auditel” e/o per altri “formalismi” continuare a rimettere in gioco i soliti modelli dell’anatra zoppa sempre più limitati e limitanti ed anacronistici come suddetto!
Quando complete e nuove meglio articolate soluzioni sono di facile portata quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna! Giacché sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandata elettorale"(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia),
Ma, quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni “art. 60”) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale - idealmente non a base "regionalista")
Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE”- (il termine SEMIALTERNO deriva dal fatto che diventa automatico il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale ma inverso, in quanto il proporzionale quando la legislatura si conclude sempre nei suoi fisiologici tempi ovvero nei suoi 5 anni come attualmente accade, questa modalità consultiva a base proporzionale potrebbe prolungarsi all’infinito!)
Quale basilare modalità ad “innata par conditio” volta ad attivare quella virtuosa enucleata dinamica “concorrenza aperta” come indispensabile criterio per contrastare l’insorge delle suddette nuove e vecchie speculative autoreferenzialità!
Pertanto, così continuando mai si potrà correttamente calibrare l’orientamento alla stessa macchina di un Sistema Paese che continua a rimpiazzare in modo sconnesso e disgiunto un modello ad induzione centrifuga (Mixed Member Proportional manubrio orientato in tal senso) con un suo polare ad induzione centripeta (Mixed Member Majoritarian manubrio che tiri al centro) e/o viceversa difficile sarà pretendere di risolvere su questo versante ed assolvere minimamente alla questione equilibratrice di un check & balance per gli accessi… nei meccanismi delle leggi elettorali! Pertanto, non possiamo permetterci di ricadere nel medesimo gioco sia sul fronte interno (micro) quanto su quello internazionale (macro), quando sull’ondata della globalizzazione ci si è lasciati da decenni, semplicemente cavalcare dall’azione speculativa fine a se stessa dove, politica e finanza per autoreferenzialità reciprocamente si facilitavano a confezionare bolle speculative ed a spargerle e sparpagliarle ovunque nel mondo. Pertanto necessitano rigenerare ogni istituzioni anche quelle democratiche liberali per non ritornare al passato! (Vergas Llosa) e nuovamente ancor più rischiare nel prossimo futuro!
Quindi, anacronistico risulta continuare ad insistere con siffatta obsolescenza e poi impressionarsi tanto se la finanza creativa continuerà in un siffatto modo quando non si vuol metter mano ed a provvedere a stendere una radicale sistemica ristrutturazione su tutti i fronti. Poiché se il sistema presenta delle falle la speculazione in ogni dove ci si infila, trovata la cricca! La speculazione vi si “annicchia!” Giacché è sempre stato che l’arcano (belzebù) si nasconda nelle pieghe: Finanza creativa ecc.! Ma non solo, Giacché, così continuando in altrettanto modo, vane risulteranno le moralistiche lamentele elevata da Ostellino del nuovo rischio speculativo rappresentato dal “diritto creativo” dati i walzer che taluni personaggi che la nostrana cronaca quotidiana riporta dove taluni, nelle occasione elettorali, allegramente s’apprestano poter passare dal giudiziario al politico e viceversa data la permeabilità che l’italico sistema istituzionale tuttora presenta e permette nel rendere sempre più comunicanti tali poteri: il giudiziario con quello politico e viceversa. Anche per questo aspetto come per le leggi dei meccanismi elettorali si dovrebbe provvedere a far applicare puntualmente quanto l’art. 3 della ns Cost. attesta che “è compito della Repubblica rimuover gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Pertanto, alla stessa stregua ed in altrettanto modo per le stesse ragioni il conflitto all’art. 3 si ripresenterà e si manterrà inalterato se non disporrà diversamente nei suddetti meccanismi delle leggi elettorali rimuovendone quegli ostacoli, che si frappongono a renderli ed a mantenerli opportunamente equilibrati nello spazio tempo facendo si che si mantengano a bipolarismo aperto, tali da liberalmente permetterne di riprodurre governi in tutto la potenziale sua fisiologica gamma ovvero di centro destra o di centro sinistra quanto di centro o d’altra fatta.
Pertanto, serve un radicale equilibrato dinamico cambiamento perché così continuando resteremmo sempre più squilibrati per l’indotto monopolio governativo centrista che talora esercitano quando così incasellati o per l’alterno bipolio blindato che inducono quando si ripassa incasellati adottano modelli maggioritari poiché così continuiamo a restare sprovvisti di “check & balance” criteri e mai si potrà progredire e superare le cattività che ci attanaglia mantenendoci ancorati a siffatti anacronistici incompleti modelli riproduttori di conseguenti monopoli o blindati bipartitismi! Giacché nello stendere l’articolazione dei meccanismi delle leggi elettorali si dovrà assolvere a detto criterio di “check & balance” mantenendo ben distinte senza confondere ad impastare aggregando induzioni a carattere centrifugo (proporzioni) con quelle centripete (maggioritarie) attraverso i soliti modelli misti ma per superarli e definitivamente ottenere un sistema a meccanismi articolati in modo completo approdare a quanto il SEMIALTERNO propugna! Questo affinché si possa riprodurre ed implementare un’efficiente ed efficace virtuosa governativa feconda concorrenza! Pertanto, similmente altrettanto contraddittorio risulta l’introduzione delle soglie rispetto a quando la ripartizione delle rappresentanze dovrebbe essere proporzionale e coerente all’articolato della nostra Costituzione che lo attesta al comma 4 dell’art. 56 per il Parlamento e quello del comma 4 art. 57 per il Senato. Giacché, l’introdurre soglie con la scusante del procedere a semplificarne e ridurre il quadro partitico quando questo proposito viene doppiamente eluse e sminuito dal fatto che a livello partitico assistiamo sempre in occasioni di tornate elettorali a continue aperture a forze partitiche minori dando a quest’ultime l’opportunità d’apparentamento o di confluenza! Questi escamotage sostanzialmente non faranno altro che trasformare l’assorbito “partitino” in una nuova corrente interna al partito d’arrivo a scapito della concorrenza, così come per altro verso lo dimostrano essere le contraddittorie in essere, possibilità di poter cambiare di casacca da parte di taluni parlamentari che eletti in un partito passano allegramente ad un altro e viceversa quali soliti “nomadi”. Altrettanto assurda ed anacronistica risulta l’assistere alle smodata modalità di voto con le quali taluni Parlamentari improvvisano la loro mancata vocazione di autentici “integerrimi pianisti” direttamente in affannosa opera direttamente in Parlamento svolgono l’azioni di voto direttamente in Parlament, al di là di quanto l’art. 67 permetta ed attesti ad recitare che “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercito le sue funzioni senza vincolo di mandato!”
Quanto lo dimostrano essere su altro versante gli assillanti ricorsi al cambiare in continuazione nome ai partiti… segno dell’endemico italico effervescente vizio al trasformismo a costante perpetuo regime: l’assoluta sostanza… allo scrollarsi facilmente d’ogni contingente responsabilità!
Ovvero, quella del ricreare continua effervescenza per dar parvenza di cambiare tutto simulando efficienza ma, per poi non cambiare mai niente e così più facilmente continuare a cambiare gattopardescamente ciclicamente “casella” ovvero rimettersi ad una nuova altrettanto parziale impostazione cambiando di casella ma, ben guardandosi dall’acquisire modalità sistemiche complete! Per sostanzialmente imbrigliarci sempre nel medesimo gioco dell’oca: l’italico afflato-imprinting di un camaleontesco trasformistico procedere!
Pertanto, sinché non si invertiranno le cose ed acquisire un sistema completo, competitivo ed intransitivo con meccanismi delle leggi elettorali inseriti nella nostra Costituzione quanto ci si propone con il sistema SEMIALTERNO: effimera risulterà ogni speranza di completezza di sicurezza!
Giacché introducendo ai meccanismi elettorali soglie come suddetto, non si risolvono per nulla i problemi anzi diventano funzionali e sempre più a ridurne la competitività giacché drenando le opzioni tutto giocherà in favore dello “status quo” favorevole al mantenimento di monopoli e/o bipoli talvolta blindati (bipartisan inciucciati) ulteriormente rafforzati dalle modalità a votazioni perpetue specialmente applicando in modo pedissequo modelli elettorali maggioritari.
In quanto l’insieme dei due elementi soglia e maggioritario non faranno altro che giocare a totale favore della casta rendendola ancor più intransitiva. Una sommatoria di elementi che non farà altro che aumentare sul versante partecipazione della cittadinanza il tasso d’astensionismo avendo agito con detta soglia a ridurne le opzioni propositive politiche elettorali (sul nascere - allo stato e stadio nascente!) per così applicare quel solito anacronismo rispetto al normale trend con la quale la realtà si presenta. Giacché vivendo in una società che tende a rendersi sempre più complessa e diversificata, allor, contradditorio di per sé risulta imporre soglie! Semmai per contro si dovrebbe provvedere ad adeguarsi per non implicitamente contraddirsi nei termini e nella sostanza del voler appartenere ad una democrazia liberare e del voler continuare a vivere in una società aperta sempre più liquida (Bauman) quella degli accessi ed agire al contrario a continuare ad impiantare obsolescenza giacché le soglie… Sempre più suonano come un’assordante antinomia!
Oltretutto continuando su queste dinamiche a continuativa riduzione partecipativa anche sul versante elettorale… per consunzione dovremmo renderci conto degli effetti boomerang che un siffatto procedere ingenera specialmente nei periodi di recessione si può rischiare di far insorgere l’estraparlamentare: i Francesi al riguardo, con il loro Semi presidenziali sembrano presentarsi come la più che palese emblematica avanguardia. Quando se ne dovrebbe evincere l’a-funzionalità dimostrata dalle cronache che quotidianamente rimbombano dalle loro banlieues! Questo dovrebbe minimamente farci riflettere!
Inoltre, vista il momento supposto proficuo di “jure condendo” bisognerà in egual modo prestare attenzione anche ai Referendum ed agire per promuovere l’introduzione del referendum propositivo per controbilanciarne quello abrogativo giacché per semplici ragioni di “check & balance” mai potrà sussistere equilibrio basato sul solo sempre (abrogativo) togliere ma, dovrebbe coesistere con un suo controbilanciamento a dinamica propositiva ovvero dell’anche mettere così come per rendere comunque ogni referendum più competitivo e concorrenziale dovrebbe presentarsi senza alcuna necessità di quorum ciò, per coerentemente sempre più risultare un “crowd open sources’ system”!
Questo perché già da tempo abbiamo lasciato il paternalismo discente per abbracciare l’interattivo dove la connettività sta diventando la nuova dimensione implementare. Pertanto tutto abbisogna di dinamico riequilibrio con controbilanciati che effettivamente permettano di ricreare e far mantenere una costante virtuosa dinamica ad equilibrio concorrenziale politico - propositivo sin dagli ingressi per innestare quel necessario virtuoso processo implementare di tutele e “prevenzioni” a tutto tondo ed a tutto campo a 360° per 366 gg l’anno e governativamente fruttuoso!
Proprio perché in coerenza a quanto per altro verso evidenzia anche Chomsky che afferma che non esistono tecnologie democratiche oppressive, ma solo tecnologie – purché risultino il più possibile strutturate a meccanismi neutri – avalutativi, asintoti! Questa rimane la vera sfida capace di ristrutturare la democrazia: “the actually real understatement”per autonomamente strutturarsi a maggiore fisiologica vocazione implementare aperta, quanto ormai tutto pretende espandersi e declinarsi in modo aperto e concorrenziale quale elemento “sine qua non” per meglio saper affrontare le prossimità che la nuova società esprime e pretende d’acquisire nuovi paradigmi ”gestori multi task”!
Allora, non possiamo permetterci di continuare, in un contesto ed in un mondo sostanzialmente limitato, su una dinamica proiettata all’infinto e giocare a nascondino per restare vittime della solita buro-isometria deterministica ancorata alla “path dependance” degli speculatori di parte. Una buroplutocrazia che continua a disegnarci scenari impossibili attraverso meccanismi irreversibili propinateci dai soliti apparati glocali partitocratici intenti a frenare ogni processo di cambiamento e di sviluppo innovativo con la scusante bloccata a visione del compassato quando (da Pareto a Milbrath) oggigiorno, perfino Obama è riuscito a far superare la schizofrenia del pensiero unico che talora rifiuta lo Stato e tal’altra lo invoca tant’è che oggigiorno arriviamo all’assurdo del ritrovarci con governi di destra che lo invocano nazionalizzando banche e quant’altro e per l’altro verso liberalizza… il deja vu!! Appunto anche Obama, sembra aver assunto… stando alle sue ultime dichiarazioni d’apertura verso l’Iran in occasione dell’augurio per il loro capodanno, dimostra aver acquisito quella consapevole sensibilità del dover vivere in un limitato sia pur meraviglioso mondo e del dover condividere un destino comune quello che ineluttabilmente c’accomuna e che anche egli ci richiama ad unirci per salvare il nostro pianeta! Pertanto, data la capillare complessità ed interconnettività che c’accomuna in continuo divenire, dovremmo modificare la gerarchia delle nostre preoccupazioni per abbandonare l’obsolescenza e definitivamente sintonizzarci su nuovi paradigmi gestori di un siffatto accelerato multiforme e complesso procedere che la realtà sempre più sviscera.
Diversamente se non si cambierà maggiore permarrà il rischio ritrovarci in nuovi e repentini collassi ai quali ineludibilmente resteremmo sempre più esposti prigionieri di un anacronistico ineluttabile procedere… se non si renderanno sempre più chiare e trasparenti le regole: “crowd open sources” per acquisirne quelle necessarie per renderci maggiormente responsabili e consapevoli nelle scelte e così tutelarci contro ogni speculazione micro o macro perorate da sempre nuovi speculatori di turno e/o governati da oligarchie di ventura che per reciprocamente sostenersi come “caste multinazionali” saccheggiano l’economia globale giocate a scapito del solito Pantalone!
Così come sta continuando a livello locale con un’indebita tassazione che resta oltre al 43% a scapito del lavoro giacché da un ventennio si è continuato a trasferire profitto alle rendite a scapito del lavoro produttivo che sostanzialmente rappresenta l’economia reale rispetto a quella virtuale!
Oltretutto questa crisi cocente dovrebbe richiamarci alla ragione del buon senso (a quel dantesco escatologico passaggio fin su a Wallerstein) dove, per sublimazione storica quanto per disincantamento trarne gli opportuni insegnamenti e giovamenti per non farci ripetere i medesimi errori ma, per poter delineare e metter a fuoco un futuro più a dimensione umana, sensata ed incarreggiarci verso uno sviluppo più sostenibile, economicamente meno dissipativo per i nostri giovani. E, definitivamente acquisire quella consapevolezza necessaria a meglio attrezzarci ed organizzarci con sistemi meglio articolati e completi con regole chiare e trasparenti quanto equilibrate e virtuose con realistici feed back di controllo sia per il micro, per il meso quanto per il macro livello spazio temporale, per meglio saper delineare con la dovuta responsabilità e sicurezza al di là del contingente, nuovi indispensabili orizzonti a poter rispondere a quel grido di libertà che viene dal futuro!!
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SEMIALTERNO SISTEMA AD EQUILIBRIO DINAMICO
wizler 2009/03/25 01:32
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