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Autore Messaggio
Democrazia Diretta e Modello Piramidale - 2006/04/07 13:51 Innazitutto devo dire che non ho letto tutto quello che avrei dovuto prima di scrivere questo post, ma se l'idea che mi sono fatto sulla vostra proposta è corretta, almeno per adesso non è strettamente necessario.

Condivido pienamente con voi l'idea che la democrazia di rappresentanza, così com'è oggi, sia definitivamente morta e inservibile. La domanda importante è 'perchè'.

A questo punto devo concedermi una piccola parentesi per definire quello che è per me una società democratica, altrimenti parliamo di niente come i politici e questo non è bello.
Una società democratica è prima di tutto una società (bella questa, profonda) composta da individui che scelgono di fare qualcosa insieme. Nel nostro caso gli individui che vivono in determinato territorio riconoscono di avere un certo numero di esigenze in comune (dalla sicurezza, alla salute, all'istruzione ecc..) e che gestendo queste cose in comune si ottengono risultati migliori e con minore sforzo. Accettato questo fatto, si costituisce una società. L'aggettivo 'democratica' qualifica questa società come 'gestita direttamente da tutti coloro che ne fanno parte' senza intermediari. In termini pratici, le gestione delle 'esigenze comuni' cioè la 'res publica' genera una serie di idee e proposte da parte dei membri della società che dovranno essere sintetizzate in proposte organiche (politiche) che comprendano il maggior numero possibile delle idee e proposte originali. Queste politiche dovranno poi essere implementate per mezzo di leggi, provvedimenti esecutivi, eventualmente provvedimenti giudiziari per che non le rispetta, e dovranno essere monitorate costantemente.

Qual'è l'elemento comune a tutte le società umane occidentali, dall'antica grecia a oggi? il modello di società piramidale, nel quale la base è rappresentata dal popolo e il vertice è una entità avente il compito di sintetizzare la volontà popolare in proposte organiche e poi di mettere in atto tutte le misure legislative, esecutive giudiziare e informative atte a trasformare le proposte in realtà.

Per spiegarmi meglio chiamerò 'base' i membri della società e, dando alla parola base anche un'accezione geometrica, dirò che la base può essere immaginata come un segmento che va dal punto A al punto B. La fase di omogeneizzazione delle proposte della base può essere vista come un segmento che va dal punto B (questo per convenzione mia, poteva essere benissimo il punto A) verso il vertice che possiamo chiamare C, dando vita a una fase BC che è di fatto quella che noi oggi chiamiamo politica. La fase successiva è quella che deve trasformare le politche in atti ammistrativi, cioè la fase CA

Qualunque sia il modo in cui si sceglie di dare corpo all'entità 'vertice', dal re, al sommo sacerdote, all'uomo forte, al soviet, all'opinion leader o quello che si vuole, il sistema piramidale è sempre lì a fare danni.

Quali danni?
1 - Unifica la fase decisionale con quella ammistrativa. Questo genera un conflitto di interessi spaventoso, al cui confronto quello di berlusconi è una sciocchezza, perchè non c'è possibilità di controllo sul processo di omogeneizzazione delle tantissime idee e proposte che vengono dalla base e che dovranno poi diventare atti ammistrativi con conseguenze economiche e sociali sulla base stessa. A questo punto diventa assolutamente impossibile impedire che le conseguenze di questi atti di governo diventino lo scopo stesso delle decisioni prese a scapito delle proposte originali e impedisce di fatto la democrazia.
2 - La politica e l'amministrazione richiedono competenze e procedure completamente diverse e che non possono assolutamente essere mischiate pena lo scadimento inaccettabile della qualità di entrambe.

Se si accettano queste premesse, è evidente che il problema sta nel vertice C della piramide, e da quel poco che ho letto qui, anche col vostro sistema il problema rimane assolutamente ignorato, implementate il leader per mezzo dell'Opinion Leader e continuate a definire il parlamento come organo politico delegandogli il potere decisionale.

Come si può risolvere il problema? spezzando in due il vertice C della piramide ottenedo così un ulteriore vertice D di un sistema che si potrebbe definire cubico. in pratica la quella che prima era la fase BC viene spezzata in due fasi, una che si chiamerà ancora BC me avrà solo il compito di sintetizzare le proposte della base in un numero qualsiasi di proposte anche alternative tra loro. questa fase, la politica dovrà essere svolta, fuori dalla pubblioca amministrazione da tutte le organizzazioni che raggruppano la base in gruppi omogenei, quindi partiti, sindacati, chiese, qualsiasi cosa, anche singoli cittadini. Queste proposte dovranno poi essere valutate per consenso e urgenza dalla base stessa dando così vita a una nuova fase CD che avrà lo scopo di definire l'ordine dei lavori della pubblica amministrazione (ecco lo spazio ideale per l'informatica e la telematica), ordine sul quale la P.A. non avrà alcun controllo, per assurdo se la base decidesse che da domani 2+2=5 la P.A. dovrebbe cambiare la matematica per legge. Infine la fase DA che trasforma la politica in ammistrazione.

fine, per ora.

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