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Autore Messaggio
la domandona finale - 2006/01/17 22:35 allora, ho letto regolamento e statuto e ho ripassato le faq.
sono abbastanza convinto, e' un progetto concreto ed efficace per i mali del nostro sistema. e' possibile inoltre migliorarlo con il contributo di tutti, cosa che non accade mai da altre parti.
la mia ultima domanda, quella da cui dipende o meno la mia iscrizione e tesseramento, e' questa:

qual'e' lo strumento normativo che OBBLIGA il parlamentare ic a votare in maniera conforme a quanto stabilito su internetcrazia?

questo in considerazione dell'art 67 della costituzione "ogni parlamentare esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato" e art 68 "non puo' essere perseguito per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle sue funzioni".
mi auguro proprio che la risposta non sia gia' nelle faq al punto 1.24
se e' cosi' preferisco votare un parlamentare convenzionale, di cui mi fido all'1% (conosco le sue opinioni e ho l'1% di possibilita' che siano rispettate), rispetto al parlamentare ic di cui mi fido allo 0% (perche' non ha mai espresso le sue opinioni).
se per me e' ad esempio importante piu' di ogni altra cosa che non venga reintrodotto il nucleare in italia, preferirei votare pecoraro scanio (a cui un minimo di fiducia sull'argomento mi sento di concedere) rispetto ad un parlamentare ic che e' una totale incognita.
anche se alla prima votazione difforme il parlamentare ic si gioca la carriera, il danno e' fatto. e la carriera potrebbe comunque averla garantita dal partito a cui si e' "venduto", che lo mette a libro paga da quel momento e gli promette la candidatura alla prossima legislatura. questo e' facile avvenga specie in occasione dell'approvazione di particolari leggi o nei voti di fiducia - ma queste cose le sapete meglio di me.
tutto IMHO, chiaramente.
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Re:la domandona finale - 2006/01/17 23:55 spinox scritto:

qual'e' lo strumento normativo che OBBLIGA il parlamentare ic a votare in maniera conforme a quanto stabilito su internetcrazia?


Per quanto mi riguarda mi accontento della risposta alla 1.24,
ma credo che Andrea stia lavorando su una specie di vincolo
o giuramento. Non se se abbia valore legale però... essendo
appunto apparentemente incostituzionale come citi dalla FAQ.

Se esiste un modo legale per farlo comunque, lo troveremo...

Andrea, se ci leggi dicci cosa ne pensi.
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Re:la domandona finale - 2006/01/18 13:36 scusa immanuel, ma mi sento uno stupido...
come fai ad accontentarti della risposta 1.24 ed andare avanti?
non riesco a capirlo ma, se me lo argomenti, magari mi convinco anch'io e allora la mia domanda cade. forse magari non riesco a percepire il "quadro generale" della situazione...
se non e' cosi', allora i parlamentari ic possono "tradire" alla prima votazione, a meta' legislatura o si spera mai. se l'unico modo per saperlo e' la fiducia, siamo punto a capo...
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Re:la domandona finale - 2006/01/18 14:24 spinox scritto:
scusa immanuel, ma mi sento uno stupido...
come fai ad accontentarti della risposta 1.24 ed andare avanti?


Semplicemente perché preferisco COMUNQUE votare qualcuno che si impegna pubblicamente a votare secondo la volontà dei cittadini piuttosto che qualcuno (come i politici attuali) che so per certo che non lo farà. I partiti attuali sono vere e proprie aziende che devono rispondere a troppi interessi per poter votare certe leggi 'scomode' che da anni i cittadini chiedono.

Inoltre ritengo davvero molto poco probabile che un membro del partito di Internetcrazia voti diversamente da quanto espresso dalle votazioni online dei cittadini: non solo non sarebbe più rieletto, ma sarebbe espulso dal partito e la sua immagine pubblica sarebbe distrutta.

Nella peggiore delle ipotesi, Internetcrazia resterebbe comunque preferibile agli altri partiti in quanto perlomeno il non rispettare la volontà degli elettori sarebbe PALESE e VERIFICABILE grazie alla trasparenza del sistema di proposte di legge e voti online, a differenza degli altri partiti a cui basta scrivere PROGRAMMI ELETTORALI VAGHI E FUMOSI una volta ogni 5 anni, per poi interpretarli COME PREFERISCONO e spacciare ogni loro azione come qualcosa nei nostri interessi.

Preferisco la chiarezza e la trasparenza di un sistema come Internetcrazia piuttosto che l'essere preso in giro dalla vecchia demagogia partitocratica che promette tutto e il contrario di tutto.

In ogni caso, ripeto, se esiste un mezzo legale per aggirare il limite della costituzione lo troveremo.
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