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Autore Messaggio
Il voto... rappresentatività - 2006/01/11 14:41 Noi stiamo pensando al voto come una scelta maggioritarià basata su un campione che coincide con la totalità della popolazione. Ma questo principio è veramente l'ideale? Aldilà di questo basterà un SI/NO, ci vorrà una scelta multipla o si andranno a sottoscrivere delle proposte ben precise atte a risolvere lo stesso problema? Chi potrà fare le proposte?

Bisogna dare una risposta ben precisa a queste domande perchè si corre il rischio di trovarsi in ostruzionismo basato sullo spam di proposte oppure di creare una quantità di materiale eccessiva da sottoporre a tutta la popolazione. Per questo motivo penso che si possano individuare delle figure precise di "legislatori" e delle "categorie" atte a votare con competenza su un determinato problema.

Un esempio: una legislazione per limitare il mail spamming su internet. Il voto di un agricoltore su questo tema avrà lo stesso peso di quello di un server admin?
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Re:Il voto... rappresentatività - 2006/01/11 14:45 Le domande che fai sono legittime, ed infatti sono quelle che ci fanno più spesso. Ti consiglio di leggere questa FAQ che risponde proprio alle questioni che sollevi:

FAQ

Se hai altri dubbi fammi sapere.

Modificato da: Immanuel, Modificato alle 2006/01/11 14:55
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Re:Il voto... rappresentatività - 2006/01/11 15:21 (sono ZA)
Ho letto queste FAQ ed in effetti sono molto più complete di quelle ufficiali. Però io, inquanto tecnico, mi rifiuto di adeguare uno strumento come questo alle imperfezioni del metodo "maggioritario". Peraltro la mia idea iniziale era quella di creare tutta la struttura dello stato partendo da un sistema di voto.

La mia proposta quindi è quella di utilizzare il sistema di voto per creare una costituzione dove si valuti con quali parametri approvare le proposte successive. Tutto questo per cercare il sistema che risponda nel modo migliore alle esigenze sociali che, come tutti abbiamo detto, non è il maggioritario. Poi bisognerebbe stabilire quando una legge diventa obsoleta e deve essere riscritta...

Inoltre il discorso della rappresentatività l'avevo pensato ma non lo ritengo corretto perchè non si può essere rappresentati bene da una sola persona su tutti gli argomenti e non si può pensare di avere un rappresentante diverso per ogni argomento. Per questo motivo distinguerei i votanti in categorie, in modo che il "peso" di una categoria competente su una problematica sia maggiore di un votante generico...
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Re:Il voto... rappresentatività - 2006/01/11 18:34 zen0 scritto:
(sono ZA)
Ho letto queste FAQ ed in effetti sono molto più complete di quelle ufficiali. Però io, inquanto tecnico, mi rifiuto di adeguare uno strumento come questo alle imperfezioni del metodo "maggioritario". Peraltro la mia idea iniziale era quella di creare tutta la struttura dello stato partendo da un sistema di voto.


Il metodo 'maggioritario' sarà imperfetto, ma è quello utilizzato attualmente in Parlamento. E fino ad ora nessuno è riuscito ad inventarne uno migliore.

Tieni conto che Internetcrazia non fa che estendere il parlamento dalle poche centinaia di parlamentari attuali a tutti i cittadini che vogliono partecipare alla vita democratica. Per TUTTO IL RESTO valgono le stesse leggi che valevano quindi per i parlamentari. Per esempio, su questioni tecniche il parlamente ad esempio istituisce delle commissioni di esperti che dovranno poi fare relazione in parlamento. Internetcrazia farà lo stesso. Ma la decisione finale, come nel caso del parlamento, sarà data da una votazione a maggioranza.


La mia proposta quindi è quella di utilizzare il sistema di voto per creare una costituzione dove si valuti con quali parametri approvare le proposte successive. Tutto questo per cercare il sistema che risponda nel modo migliore alle esigenze sociali che, come tutti abbiamo detto, non è il maggioritario. Poi bisognerebbe stabilire quando una legge diventa obsoleta e deve essere riscritta...


Tutte le cose che hai citato sono già regolamentate da un corpus di regolamenti per l'iter parlamentare dei progetti di legge.

Tali regolamenti li trovi qui:

Regolamento della Camera dei Deputati

Regolamento del Senato

Il parlamento 'virtuale' di internetcrazia, costituito da tutti quelli che votano attraverso il suo portale web, non farà che seguirle in tutti gli aspetti che si applicano al voto via internet. Perlomeno nella fase iniziale.


Inoltre il discorso della rappresentatività l'avevo pensato ma non lo ritengo corretto perchè non si può essere rappresentati bene da una sola persona su tutti gli argomenti e non si può pensare di avere un rappresentante diverso per ogni argomento. Per questo motivo distinguerei i votanti in categorie, in modo che il "peso" di una categoria competente su una problematica sia maggiore di un votante generico...


Sull'uso dei delegati si è discusso ampiamente nei mesi passati, e sia io che Quasar siamo scettici sull'argomento, e preferiremmo che esistesse solo il voto diretto del cittadino sulla legge. Ma è purtroppo una di quelle cose su cui l'aspetto pratico alla fine tende ad avere il sopravvento. Molta gente semplicemente ritiene che delegare ad altri questioni su cui non è esperta sia necessario, per quanto la storia dimostri che gli esperti possono al massimo consigliare ed informare, ma che quando si tratta di decidere è sempre meglio lasciare la decisione nelle mani degli interessati (ovvero i cittadini).

Ad esempio gli esperti hanno tutti parlato a favore della TAV, eppure la maggior parte degli italiani semplicemente non la vuole. Chi sono gli esperti per decidere al posto dei cittadini come spendere i soldi delle loro tasse? E chi si prende la responsabilità se alla fine avviene un disastro come Vajont? Almeno nel caso del voto diretto e senza intermediari, ogni cittadino è responsabile in prima persona ed ha il dovere decidere secondo coscienza.

Andrea ha già annunciato comunque che la decisione "Delegati SI/NO" sarà sottoposta ad un referendum dei soci tesserati di Internetcrazia. Se hai la tessera potrai votare anche tu, essendo Internetcrazia gestita al suo interno con gli stessi principi democratici con cui vuole far gestire lo stato italian ai cittadini.

Per quanto riguarda la divisione dei delegati in ambiti diversi, si tratta in pratica di un meccanismo che riflette la struttura delle COMMISSIONI PERMANENTI in parlamento, elencate qui di seguito:

1. Le Commissioni permanenti hanno rispettivamente competenza sui seguenti
oggetti:
I - Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni;
II - Giustizia;
III - Affari esteri e comunitari;
IV - Difesa;
V - Bilancio, tesoro e programmazione;
VI - Finanze;
VII - Cultura, scienza e istruzione;
VIII - Ambiente, territorio e lavori pubblici;
IX - Trasporti, poste e telecomunicazioni;
X - Attività produttive, commercio e turismo;
XI - Lavoro pubblico e privato;
XII - Affari sociali;
XIII - Agricoltura
XIV - Politiche dell'Unione Europea.

da: http://www.camera.it/files/regolamento/regolamento.pdf

Dimmi se ti è chiaro quanto sopra detto, o ci sono delle cose poco chiare, in modo che eventualmente posso aggiungere le tue obiezioni alla FAQ.
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