Antonio
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Strumenti DD e ambiti apllicativi. - 2005/12/18 13:12
Carissimi amici di Internetcrazia, COMPLIMENTONI per la vostra serietà, le vostre capacità e competenze tecniche e per il profumo di VERA DEMOCRAZIA che palesemente si respira fra queste pagine.
Con voi finalmente cominciano a materializzarsi sogni e progetti che sembravano utopici fino a pochissimi anni fa nel panorama politico nazionale, le nuove generazioni ve (ce!) ne saranno grati.
Devo ammettere che sebbene abbia seguito fin dalla genesi questo progetto, ho deciso d’iscrivermi e di scrivervi solo dopo aver, oggettivamente, constatato l’avvenuto matrimonio (sembra in splendida armonia) con le tesi ed i principi dell’ADD, a quali faccio fermo ed unico riferimento (almeno per ora).
Come democratico diretto sono un pò di anni che mi preoccupo di divulgare il “verbo”, cercando di stimolare discussioni inerenti al tema sia nel quotidiano, fra le mie conoscenze dirette, che attraverso i Forum, i Blog e le Chat a sfondo politico/sociale, ospitati sui portali locali e nazionali.
Personalmente penso che questo vento nuovo di trasparenza e partecipazione diretta, che deve quanto prima soffiare sul nostro sistema partitico/istituzionale/rappresentativo evolvendolo in direzione DD, sebbene possa materializzarsi attraverso diversi strumenti, dovrebbe nascere e svilupparsi dal semplice/locale /basso, investendo in primis le amministrazioni pubbliche a noi più vicine: le amministrazioni comunali, dov’è comunque più facile intervenire e verificare i risultati ottenuti.
In effetti immagino più naturale la nascita di tantissimi focolai DD a livello locale (magari una rete di comuni internetcratici), che per effetto domino coinvolgano le amministrazione pubbliche al gradino superiore, che partire dal centro come comunque riusciremo a fare NOI con Internetcrazia.
Partendo inoltre dal presupposto che non può esserci alcuna forma di DD in assenza di una informazione pubblica non filtrata, diretta appunto, con l’approssimarsi delle scorse elezioni comunali, giugno 2004, basandomi sui limitati mezzi economici a disposizione, promossi la stesura collettiva, il finanziamento (attraverso genuina colletta previa lettura e approfondimento dei contenuti), la stampa e l’affissione di un manifesto che occupò buona parte delle locandine preposte allo scopo, lungo l’affollato corso del mio paese, in una soleggiata domenica di primavera due mesi circa prima della elezioni:
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CONSIGLIO GRATUITO A TUTTI I CANDIDATI A SINDACO ED A CONSIGLIERE ALLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI DEL 12/13 GIUGNO 2004.
DAREMO IL NOSTRO VOTO, UNITO AD UNA CALOROSA E GRATUITA PROPAGANDA ELETTORALE, A CHI ASSUMERA, COME UNO DEI PUNTI PRIORITARI DEL PROPRIO PROGRAMMA, L IMPEGNO DI:
1) MIGLIORARE SOTTO TUTTI GLI ASPETTI (INFORMATIVO, PROPOSITIVO, DI RACCOLTA OPINIONI ETC) IL SITO WEB ISTITUZIONALE DEL COMUNE DI S.ANTIMO, ASSICURANDONE IL COSTANTE AGGIORNAMENTO.
2) PUBBLICARVI TUTTI I DOCUMENTI PUBBLICI EMESSI, A QUALSIASI TITOLO, DALLA GIUNTA E DAL CONSIGLIO COMUNALE (VERBALI RIUNIONI, DELIBERE, ORDINI DEL GIORNO, MOZIONI PRESENTATE CON RELATIVE VOTAZIONI DEI CONSIGLIERI, INTERPELLANZE ETC).
3) DARE LA POSSIBILITA, A CHIUNQUE VOLESSE, DI POTER SEGUIRE LE PUBBLICHE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, DIRETTAMENTE, SEMPLICEMENTE COLLEGANDOSI AL SITO WEB DEL COMUNE (RIPRESE EFFETTUATE IN SALA CONSILIARE, CON DELLE COMUNI WEBCAM).
QUANTO SOPRA RICHIESTO E' STATO GIA' "CONCESSO", AI CITTADINI DEL COMUNE DI VICENZA, CON UNA SPESA, PER LE CASSE COMUNALI, MOLTO MODESTA (1500 euro ANNUI).
FIRMATO CITTADINI PROPOSITIVI.
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Inutile dire che anche questa, così come quasi tutte le faccende politiche italiane (secondo me a qualsiasi livello istituzionale), ebbe il suo epilogo in una sorta di opera buffa.
Sebbene infatti molti dei candidati apparirono fin da subito seriamente entusiasti ed interessati alla possibilità di ricevere "sana e spontanea" propaganda elettorale, col passare del tempo e l'avvicinarsi al momento di dover prendere impegni seri, quelli cioè scritti in un programma/volantino/brochure e/o dichiarati pubblicamente durante un comizio, questi cominciarono a defilare, tutti, tatticamente.
I primi due punti del manifesto rappresentano un esigenza abbastanza sentita oggigiorno e cioè avere una informazione pubblica puntuale e completa, sfruttando per lo scopo lo strumento principe dei nostri anni: la rete telematica, navigabile fin da subito addirittura col telefonino.
Al terzo punto veniva richiesto ai candidati a delegati/rappresentanti che le registrazioni delle sedute del consiglio comunale fossero rese disponibili online.
Con le registrazioni audio/video delle sedute del consiglio comunale, archiviate e rese disponibili sul sito web del Comune, noi cittadini/elettori abbiamo la possibilità di VEDERE all opera con una certa semplicità, trasparenza e continuità, chi abbiamo eletto e ci rappresenta: i consiglieri comunali e talvolta il Sindaco.
Questo ci permette di poter valutare con cognizione di causa (attraverso interventi orali, voti espressi, mozioni discusse etc etc...), se sia il caso di criticarli o di incoraggiarli durante il mandato ricevuto e se, alla scadenza di questo, sia o meno il caso di riconfermarli.
I CONSIGLI COMUNALI ONLINE sono già una realtà:
http://consiglio-online. comune.firenze.it/webtv/cmWeb.dll/sedute ?AN=2004;
http://www.comune.torino .it/consiglio;
http://www.comune.milano .it/consiglio_online/index_diretta.html;
http://www.comune.venezi a.it/direttaconsiglio/videoseek/default.asp;
http://consiglioweb.comu ne.verona.it;
La prima proposta che porrò all'esame ed al giudizio del popolo internecratico, sarà naturalmente relativa ad una legge che imponga alle pubbliche amministrazioni di farsi onere delle spese per effettuare e rendere disponibili, attraverso i propri siti web istituzionali, le riprese integrali delle pubbliche assemblee (consigli comunali/provinciali/regionali).
Vi saluto chiedendovi di non perdere d'occhio l'evolversi dell' illuminante iniziativa del comitato "Più Democrazia" di Vicenza http://www.piudemocrazia .it/, organizzato e finalizzato per l'introduzione, nello statuto del loro comune, dei referendum comunali ABROGATIVO, PROPOSITIVO e
ABROGATIVO/PROPOSITIVO, strumenti principi della Democrazia Diretta, richiedibili su quasi tutte le materie sulle quali sono chiamate a deliberare Giunta e Consiglio e con esiti VINCOLANTI per quest' ultimi.
Per richiederli basterà, ai comitati promotori, raccogliere le adesioni del 2% dei cittadini aventi diritto, con successivo quorum valido già al 10%.
Con sincera stima,
Antonio, provincia di Napoli.
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