corferton
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 Neo Internetcratico| Posts: 4 |   | |
Elezioni 2006 - Che fare ? - 2005/11/15 18:51
Premesso che non ho ancora completamente chiaro il concetto dello sbarramento al 4% per i singoli partiti (cioè Internetcrazia) e al 2% per quelli collegati ad uno schieramento, vorrei lanciare una discussione sul argomento " COSA FAREMO PER LE POLITICHE DEL 2006 ?". Ecco, per me il topico più immediato:
Il raggiungimento del 4% nei prossimi mesi è chiaramente una chimera, perciò che indirizzo vogliamo prendere ?
- Rinunciare ad avere rappresentanti in Parlamento nella prossima legislatura ?
- Scegliere uno schieramento ?
- Collegarci ad una lista di un altro partito già attivo (che però è gia appartenente ad uno schieramento), che accetti le premesse attuative di Internetcrazia ?
- ...altro ?
Ho chiaramente solo lanciato il sasso. Interessa ??
Corrado
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Immanuel
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 Platinum Internetcratico| Posts: 271 |  | |
Re:Elezioni 2006 - Che fare ? - 2005/11/15 21:37
Purtroppo sperare per il 4% andando da soli è l'unica strada se ci vogliamo candidare.
Infatti allearsi ad uno schieramento sarebbe impossibile per la natura stessa di Internetcrazia.
Allearsi ad uno schieramento significa firmare un certo programma e indicare un candidato premier (per non parlare dei mille accordi tra partiti), tutte cose che Internetcrazia non può fare in quanto il sistema di Democrazia Diretta non garantisce che questi accordi vengano mantenuti.
In pratica, per illustrare il problema con un esempio, potremmo entrare in uno schieramento di sinistra, essere eletti con il 2%, e poi votare in parlamento sempre leggi proposte dalla destra, semplicemente perché la maggioranza dei cittadini che votano tramite internetcrazia è in quel momento composta da cittadini con idee di destra.
Poichè internetcrazia non pone limiti a chi vota tramite il suo portale (proprio perchè vuole rispecchiare fedelmente tutti i cittadini italiani senza discriminazioni di colore politico) sarebbe difatto impossibile rispettare accordi di schieramento.
Purtroppo il 4% è una barriera che (prima o poi) dovremo riuscire a superare con le nostre sole forze.
(qui non tengo conto dell'ipotesi di unirsi a partiti che non si pongono il problema del rispetto di programmi, perchè questi sarebbero probabilmente così piccoli da non raggiungere insieme a noi il quorum del 10% per gli schieramenti)
Se avete idee su come superare questo problema, fatevi pure avanti, ma la vedo difficile. 
Modificato da: Immanuel, Modificato alle 2005/11/15 21:39
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Aivazowski
Utente
 Neo Internetcratico| Posts: 4 |   | |
Re:Elezioni 2006 - Che fare ? - 2006/01/06 09:42
Utilizzare internetcrazia per formulare anche solo tre proposte di legge in ordine di importanza, proporre queste tre leggi in ordine di importanza ai singoli deputati facendo sentire il numero di voti che ci sono dietro, documentare le risposte dei politici alle proposte di legge e votare per chi si impegna a portarle avanti...
o più semplicemente presentarsi con uno schieramento firmando il programma, ma nel programma ci devono essere le "nostre" proposte di legge,è vero che non si potrà inserire internetcrazia con il suo spirito riformatore al 100% ma almeno si potrebbe aprire una strada... faccio esempi:
- Legge per cui i condannati in via definiiva per reati di frode amministrativa o mafiosa ecc.. non si possono più candidare... internetcrazia propone il voto di legge adesso... la legge passa per internetcrazia- lsta di Pietro si impegna a metterla tra le priorità di governo... ed almenoc'è un rappresentante che tenta di capire cosa gli succede attorno
-per le leggi non votate da internetcrazia a cui bisogna votare successivamente: utilizzare il vostro eccellente strumento per la consultazione e, in seguito, votare secondo gli accordi presi al momento dell'entrata nel gruppo dichiarando sia in Parlamento che su internet... abbiamo votato in modo contrario a ciò che la maggioranza di noi voleva per questi e quest'altri motivi...
per ora non mi viene altro in mente
spero di leggere commenti e... mancano pochi mesi!!!!!!!!
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toramo
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Re:Elezioni 2006 - Che fare ? - 2006/01/08 18:24
Ciao a tutti.
Credo che internetcrazia debba tentar di raggiungere il 4% con le proprie forze, non sarà facile, ma di certo è l'unica via per non scendere a patti, per poi finir nel calderone dei soliti partiti vecchio stampo.
e poi, perchè mai dovrebbero ascoltar le ragioni di un piccolo partito, ...hanno mai ascoltato o soddisfatto i milioni di cittadini italiani?
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Manuel Musetti
Visitatore |
Re:Elezioni 2006 - Che fare ? - 2006/01/11 04:26
Salve, sonon un potenziale futuro internetcratico. Senza offesa, ma prima di iscrivermi vorrei capire meglio con chi ho a che fare. Le vostre intenzioni sono chiare, e le condivido in pieno. Da tempo penso che sia necessario un ritorno alla democrazia diretta tramite la rete.
Se non ho capito male, il problema sarebbe arrivare al 4%, ovvero, supponendo 20 milioni di votanti, ottenere quasi 1 milione di voti in 3 mesi, giusto?
Bè, non ho idee vere e proprie, solo una piccola riflessione che spero sia utile. Qualunque speranza abbiamo di arrivare al 4% per Aprile scende a 0 se non abbiamo un programma. Rendere manifesti gli scopi del partito secondo me non è abbastanza. Serve almeno qualche proposta di legge e, purtroppo, non credo possiamo permetterci di dare loro la giusta priorità. Forse sarebbe il caso di puntare su qualcosa il più attuale possibile, per destare l'attenzione della gente. Ma bisogna evitare le trappole. Io sono contro la TAV, come credo ogni persona di buon senso, ma una proposta anti-tav sarebbe un autogol, visto che i media hanno convinto l'uomo della strada che i no-tav sono anarchici, drogati o peggio ancora. Solo i pochi che si informano davvero hanno le idee più chiare. Visto il recente scandalo Unipol, una proposta che limiti la commistione affari-politica sarebbe più "d'effetto", secondo me. Ma qui serve gente sufficientemente esperta di leggi ed economia da proporre un progetto di legge, e, non conoscendovi ancora, non so se ci sia.
Puntare sull'attualità e su ciò che non è stato ancora "attaccato in massa" dai media(da qui forse il termine Mass Media in Italia).
Comunque ripeto: la mia più che un'idea è una riflessione.
Spero che il mio punto di vista vi torni utile.
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Immanuel
Utente
 Platinum Internetcratico| Posts: 271 |  | |
Re:Elezioni 2006 - Che fare ? - 2006/01/11 05:31
Manuel Musetti scritto:
Qualunque speranza abbiamo di arrivare al 4% per Aprile scende a 0 se non abbiamo un programma. Rendere manifesti gli scopi del partito secondo me non è abbastanza.
Benvenuto Manuel!
L'argomento che sollevi è stato dibattuto già in passato, ma ecco come la penso:
La scrittura di programmi elettorali e la promessa di far passare una certa legge va contro il principio stesso della Democrazia Diretta.
Il programma di Internetcrazia consta di un solo punto: quello di lasciare che i cittadini scrivano i loro programmi, e che non siano più scritti dai partiti.
Basta con le promesse. Basta con i regali demagogici a questa o quella fetta di elettori.
L'esistenza dei programmi elettorali era necessaria in Democrazia Rappresentativa, poiché in quel sistema si votano le persone, non le leggi. Pergiunta si doveva sperare (speranza spesso disattesa) che questa persona rispettasse quanto scritto in tali programmi elettorali nei 5 anni successivi.
In Democrazia Diretta invece, i cittadini votano direttamente le leggi. Nel caso di internetcrazia, una volta eletti i rappresentanti, questi raccoglieranno e riporteranno in modo trasparente le proposte di legge che faranno i cittadini giorno per giorno.
Con Internetcrazia i cittadini non devono più delegare a chi promette di più, ma prendersi di persona la responsabilità di realizzare quelle riforme che vorrebbe vedere nel loro paese.
E' proprio permettendo alla gente di manifestare le proprie esigenze attraverso proposte e idee per delle leggi che si ricostruisce quel collegamento tra la politica e la gente, tra la responsabilità di ogni cittadino e lo stato che lo deve proteggere.
Questa è la vera educazione alla PARTECIPAZIONE di cui parla Andrea.
Non è un caso che su questo sito la sezione "Programma Elettorale" sia un forum. Infatti esso non è un documento fissato da noi, ma uno spazio aperto dove ogni cittadino fa delle proposte e queste vengono poi accettate o rifiutate dalla maggioranza tramite votazione.
Tu parli poi di esperti per quanto riguarda le proposte in campo economico. In parlamento vi sono persone molto meno esperte di me e di te di questioni economiche. Alcuni sono laureati in lettere, altri non hanno neanche la laurea. Eppure votano su questioni che riguardano economia, medicina, ingegneria edilizia, etc.
Internetcrazia in questo sarà identica al parlamento, solo in scala più grande. Ci sarà chi comprende un certo argomento meglio di altri, ma tutti avranno il diritto di dire la loro. Questa sola è vera Democrazia.
Certo, sarebbe facile e demagogico stilare un programma d'effetto e presentarlo insieme alla Democrazia Diretta. Ma chiunque capisse realmente il significato di quest'ultima, saprebbe che le due cose sono incompatibili.
Infatti, anche solo dal punto di vista tecnico, tutti i punti del programma potrebbero non essere votati in parlamento dai nostri rappresentanti proprio perché il giorno prima alla votazione sul sito di Internetcrazia la maggioranza dei cittadini italiani che vi ha partecipato potrebbe aver deciso di votare NO. Chi può saperlo? La volontà dei cittadini è ciò che dobbiamo portare in parlamento, ed i cittadini hanno il diritto di cambiarla anche all'ultimo momento.
Modificato da: Immanuel, Modificato alle 2006/01/11 05:35
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