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Autore Messaggio
SEMILATERNO quale antidoto PRESIDENZIALISMO ALL’IT - 2010/01/20 23:49 Non possiamo confondere l’alternanza concorrenziale aperta indotta dal sistema semialterno con un mero bipartisan avvicendamento istituzionalizzato riprodotto dai soliti blindati anacronistici modelli elettorali!
Non occorre tanto meravigliarci e/o stracciarsi le vesti per rilevare in quale aberrante casella siamo nuovamente ricaduti anche per l’elezione dei consigli regionali rimbalzando dal Proporzionale al Mattarellum quanto lo è l’attuale riconosciuta parzialità per le politiche rappresentata dal modello elettorale Procellum per ritrovarci nuovamente per l’ennesimo volta giocati in un vero e proprio “Presidenzialismo blindato all’italiana” come reputa E. Galli della Loggia Giacché questi incasellamenti non rappresentano che stazioni di quell’infernale gioco dell’oca generato dalla solita casareccia classe politica che ci mantiene in giostra rendendo sempre transitivi i meccanismi elettorali per restare sempre più intransitiva come casta. Gioco dal quale non s riesce svincolarci e reclamare sistemi più completi quanto il SEMIALTERNO propugna! Giacché la casta, quale super croupier, intende in continuazione propinarci modelli ritagliati alla sua inequivocabile autoreferenziale misura per così aumentarsi sempre più la sposta in gioco autonominandosi con liste bloccate quanto un vero “presidenzialismo blindato”.
Anomalie, da più parti rilevate, poiché procedendo in un in un siffatto modo del rasare al suolo qualsiasi reale effettiva opposizione semplicemente si erode ogni effettiva concorrenza per mantenere sempre più attivo quel bipartisan avvicendamento autoreferenziale che ineludibilmente nel breve tenderà ad ulteriormente soffocare ogni prerogativa per una più efficace ed efficiente realistica costruttiva alternativa!
Occorre un idealtipo sistema elettorale quanto il SEMIALTERNO prospetta per poter ingenerare un virtuoso bipolarismo concorrenziale aperto e, per dare luogo ad efficaci competitive alternative politiche indispensabili per non per favorire meri avvicendamenti tesi a mantenere sempre più blindato un forzoso anacronistico bipartitismo rispetto a quanto inesorabilmente sempre più aperta e concorrenziale si muove la realtà che per isometria reclama complementari soluzioni inedite anche i meccanismi elettorali per completarli e rendere virtuosa la concorrenza massimizzando: governabilità - decisionalità coniugando rappresentatività ed economicità gestionale, quanto il sistema elettorale SEMIALTERNO propugna. Quale auspicabile prerogativa per inoltrarci verso un’effettiva “renaissance!”
Giacché servono nuovi presidi costituzionali per implementare concorrenza sin dall’atto propositivo urgono inediti dispositivi completi per poter dissipare le solite autoreferenziali deterrenze indotte da blindati bipartisan bipoli. Servono meccanismi elettorali completi quale criterio indispensabili per non continuare a rimanere prigionieri di quelle solite anacronistiche blindate modalità nelle quali la casta intende rinchiuderci in quei modelli elettorali anacronistici giacché frutto di statuizioni formalmente corrette (e sempre più corrotte) propinati e messi a regime per mantenere inalterato lo “status quo”! Modelli intercambiati attraverso quei soliti “pitstop” fatti d’inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali per ripristinare l’inconsistenza del “deja vue”!
Quando grazie alle nuove tecnologie ed internet una siffatta nuova realtà sempre più accelerata abbisogna di nuove strutturali articolazioni ed adeguamenti con inediti “logos”, nuovi sistemi aperti… per rendere sempre più pervasiva la conoscenza, la concorrenza, ecc. Quindi, senza scomodare Negroponte… servono soluzioni contro le censure monopoliste in ogni dove, giacché anche per la democrazia non appartenendo più al periodo discente bensì, all’era degli accessi, dell’interattività la concorrenza diventa l’elemento “sine qua non” indispensabile per ingenerare quella virtuosa autotutela necessaria per espandere democraticità e dissipare rischiosi autoritarismi, demagogie, assolutismi d’ogni genere e fatta!
Pertanto, urgono inedite soluzioni aperte quanto col sistema SEMIALTERNO s’intende proporre per rendere questi strumenti dell’elezione delle rappresentanze politiche effettivamente completi indispensabili per ingenerare e ricreare contesti a tutto campo ed a tutto tondo competitivi. Solo così questi possono diventare effettivi strumenti di presidio capace di dissipare nello spazio tempo deterrenze e così, in ultima analisi, poter rispondere a quel grido di libertà che viene dal futuro!
Quindi, occorre adottare un meccanismo elettorale completo che qualifichi sin dagli ingressi il nostro Sistema Paese e lo renda capace d’ingenerare virtuosa concorrenza quale, prerogativa indispensabile a renderlo intrinsecamente ed estrinsecamente competitivo nella compagine mondiale! Diversamente, se rimarremo ipnotizzati da quel solito autoreferenziale gioco dell’oca che cinici croupier di casta ciclicamente imperterriti ci abbindolano, per innalzarsi la posta in gioco data la palese perversione che sempre più emerge semplicemente dal divario di emolumenti e di prebende che l’”italiota” classe politica copiosamente assorbe rispetto ad ogni altro rappresentante politico dell’€urozone e d’ogni altro paese OCSE!? Se questa non è la vera questione da risolvere non potremmo che candidarci a fare concorrenza alle sole tre scimmiette!? Del non vedo non sento e non parlo! Poiché privi d’ogni concorrenza non potremmo che rimanere schiavi di un perverso anacronistico forzoso bipartisan bipartitismo tendente a sempre più istituzionalizzarsi per ulteriormente autoreferenzializzarsi.
Comunque, per quanto si voglia elogiare la struttura del presidenzialismo americano anch’esso non può essere considerato un modello da imitare in quanto inequivocabilmente abbisogna d’adeguamenti nei tempi e nei modi rispetta ad una siffatta nuova realtà! I fatti ineludibilmente ed inequivocabilmente, ne dimostrano sempre più la sua madornale inefficacia ed inefficienza tesa a sempre più annichilirsi in istituzionalizzatosi sterile bipartitismo! Dove, al di là dell’indotto effetto dello scarso appeal ingenerato da un siffatto anacronistico procedere che drena sempre più la partecipazione elettorale della cittadinanza manda in estinzione per auto consunzione il sistema stesso. Tant’è che or ora, avendo ormai prosciugato qualsivoglia “effettiva concorrenza” come “sistematico” prodotto, gli USA si ritrovano ad essere uno dei contesti a più alto tasso di statalismo rispetto agli altri paesi OCSE ad ulteriore dimostrazione della fallacia di un siffatto modello supposto equilibrato e fatto passare a check & balance! Quando si ritrovano schiavi di un bipartitismo che permette semplicemente d’instaurare e mantenere ad eterno regime un malsano (blindato) bipartitismo a totale bipartisan avvicendamento autoreferenziale a scapito d’ogni vera, autentica e sana diversa alternativa quanto la realtà pretende invece restano prigionieri di quei due soliti contenenti che, si avvicendano a blindata reciproca convenienza talvolta, comprandosi il consenso quando non soprasseggono ad eventuali brogli: Florida! Docet! E, tutto viene schiavizzato dal suddetto bipolarismo che istituzionalizzandosi si rende sempre più schizofrenico ed autoreferenziale ugualmente blindato, rispetto a qualsivoglia diversa virtuosa soluzione alternativa dissipandola ancora allo stadio nascente!
Ciononostante, per taluni nostrani esterofili quel d’oltreoceano modello, continua restare d’esemplare riferimento da imitare, quando nei fatti, ci sta praticamente dimostrato il suo totale fallimento: l’attuale crisi recessiva globale ne è la più che palese ulteriore dimostrazione!? La crisi nella quale ci sta sempre più globalmente trascinati è l’effetto di quel palese collusivo intreccio “ingenerato” fra finanza (fattasi creativa) e politica giacché, alla faccia del check & balance equilibrio anche oltreoceano: il controllore risultava essere in ultima analisi, lo stesso controllato! Le cronache tuttora ne dimostrano ad ogni latitudine gli antefatti dove gli intrecci e le collusive autoreferenzialità erano palesi quanto quelli nostrani “decreti salva colletti bianchi” che ne testimoniano le reciproche collusive convenienze! L’autoreferenzialità dei vertici delle caste politiche e finanziarie era una costante tant’è che la “cosa” s’era spinta oltre e, coinvolgere gli stessi cda inoltrandosi così anche dentro le agenzie di rating per l’assegnazione degli “isin”: numeri d’identificazione internazionale!
Anomalia alla quale sembra approdare anche la nostrana casta invaghita dai privilegi che vi si possono attingere da questi elementari meccanismi elettorali per così poi, ritagliarseli a proprio giovamento per rendersi sempre più irreversibilmente autoreferenziali: tanto da poterci far ripercorrere la storia a ritroso!?
Quando quanto in corso, data la sempre maggiore irreversibile propensione alla convergenza ed integrazione multidimensionale globale delle nuove tecnologie massmediali ed internet tutto, dovrebbe farci riflettere e permetterci di ricercare soluzioni atte ad espandere democraticità ed implementare sussidiarietà, affinché se ne possano riverberare virtuosi effetti in modo pervasivo in tutta la sua galassia di cui si compone: politics, policy and polity!
Giacché democrazia e mercato sono facce della medesima medaglia e questo, per funzionare “virtuosamente” reclama regole che permettano efficaci controlli tali da mantenere costante e pervasiva la concorrenza in ogni dove, ambito e livello! In altrettanto modo le regole dovranno risultare sempre più chiare e trasparenti: dove il controllore non risulti essere lo stesso controllato e/o si possano fare le leggi ad personam o ristrette per la sola autoreferenziale casta! In quanto come ribadito Democrazia e Mercato sono parti intrecciate di un medesimo continuativo “asintote” processo in continuo divenire. Dove, l’efficacia e l’efficienza potranno essere sovrani solo se rimessa ad un più equilibrato procedere quanto il SEMIALTERNO propugna affinché la concorrenza risulti pervasiva tesa ad ingenerare un efficiente bipolarismo aperto tipico della multiade di Bobbio! Criterio irrinunciabile per poter dissipare l’installarsi d’ogni anacronistico monopolio e/o blindato bipartitismo istituzionalizzante. Occorrono soluzioni inedite quanto con l’automatismo del sistema SEMIALTERNO si propugna. La cui sua peculiarità consiste nel fatto di esser un sistema:
1) a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e
2) su una base a “mandata elettorale” (consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi; ovviamente più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità e, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia;
3) Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni (come all’art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico a PREMIO di MAGGIORANZA (anche in collegi plurinominali) od a modalità MAGGIORITARIA anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio….
4) Durante queste legislature “a mandata-votazione a Premio di Maggioranza” per evitare rischi di derive autoritarie essendo questa legislatura “a Premio” ovvero, incardinate prevalentemente sull’induzione della governabilità; sarebbe opportuno inserire un emendamento equilibratore volto ad “inibire l’art. 138″ per evitare ogni possibilità di revisionare la Costituzione. Basterebbe inserire un semplice “lodo” che inibisca l’art. 138 durante lo svolgersi di legislature “a premio di maggioranza” e non per quelle mandate con votazione al proporzionale;
5) Comunque dopo ogni elezione (mandata) a Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), si ritornerà alla votazione-mandata a “base PROPORZIONALE”;
6) Il termine SEMIALTERNO deriva semplicemente dal fatto che pur diventando automatico “alterno” il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale che resta il “livello di base” pertanto lo stesso automatismo non si attiverebbe dopo ogni legislature che “fisiologicamente” terminasse secondo i suoi 5 canonici anni come attesta l’art. 60 della ns Costituzione. Pertanto, teoricamente la modalità al proporzionale potrebbero anche ininterrottamente sempre continuare a ripetersi per lo stesso verso.
7) Il SEMIALTERNO comunque aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” (incardinato sulla rappresentatività) si manterrà specificatamente distinta rispetto a quella sua complementare centripeta “mandata-votazione” rappresentata dal “MAGGIORITARIO od a Premio di Maggioranza” incardinata sulla governabilità!
Pertanto, solo così si potranno evitare di concedere rischiosi spazi all’estraparlamentare; vulnerabilità tipica dei modelli a bipartitismo (presidenzialista e semi presidenzialista) perpetuo che maggiormente tendono sempre più involarsi – verticalizzarsi rispetto alla realtà contestuale e basilare che dovrebbe saper meglio leggere anche nelle sue peculiarità nelle quali si struttura nei passaggi alle modalità al proporzionale!
Poiché on possiamo permetterci di farci ripristinare dalla casta quel solito famigerato gioco del’oca che lascia il BelPaese nel solito ambaradam per cinicamente così mantenere sempre transitivo il sistema elettorale per conservare intransitiva la solita casta facilitandole così sempre più d’espandersi nello spazio tempo la sua solita comoda autoreferenzialità. Autoreferenzialità tesa a detenere sempre giocato l’elettore, il cittadino, l’utente e sotto scacco l’intero nostro BelPaese Una casta dedita alle sue interminabili contese di potere e prona a propinandoci le solite obsolescenze fatte di quel suddetto anacronismo. Quindi, oltre all’improcrastinabile necessità di rendere completo il sistema elettorale occorre applicare quanto da più tempo e più volte ribadito ed elencato in ogni programma elettorale dalla stessa classe politica e tuttora lì inevaso.
Il SEMIALTERNO rappresenta l’idealtipo sistema per iniziare ad esercitare un’onorevole “exit strategy” indispensabile per superare le solite anomalie dell’obsolescenza del compassato intrise di statuizioni formalmente correte che ci inchiodano all’arcaico al compassato! Quando per allinearsi competitivamente ad una siffatta nuova realtà data l’accelerazione (singolarity) e le implicite convergenze (mainstream) che include e pretende in ogni dove, nuovi logos, paradigmi (global ontology)! Pertanto, il SEMIALTERNO si propone quale idealtipo rappresentandone un’appropriata pertinente risposta alla “ne(x)t age & generation” per meglio pensare criticamente alla grande ed evolvere!?
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