novantuno
Utente
 Junior Internetcratico| Posts: 9 |   | |
sistema elettorale - 2007/02/27 09:52
Secondo me, per cambiare veramente le cose bisogna innanzi tutto che ci sia una vera democrazia;quindi tutti quelli che sono capaci di intendere e di volere, che abbiano almeno ricevuto l’istruzione dell’obbligo e che non siano mai stati condannati,devono poter presentare una propria candidatura con una semplice lettera e per una sola volta nella vita.1000 di questi vengono estratti e costituiranno il parlamento x4anni ed eleggeranno i propri amministratori(gli attuali ministri)tra chi avrà presentato il proprio curriculum. Solo così si avrebbe una vera democrazia.Del resto tutti deteniamo le stesse quote sociali dell’Italia e tutti abbiamo la facoltà di voto in ogni decisione.L’altro sistema che ho pensato è di creare un’associazione parapolitica(senza sottoscrizioni di denaro altrimenti gli avvoltoi…)tramite internet per la redazione di disegni di legge da proporre direttamente al parlamento. Siamo in tanti e,utilizzando lo stesso istituto previsto dalla costituzione,il referendum popolare,potremmo veramente riprenderci il nostro bel Paese.Io ho qualche conoscenza di internet da autodidatta e ho creato diversi siti anche con teconologia ASP. Iniziamo da poco poi man mano son sicuro che tra di noi altre persone, tecnici, esperti in leggi, o altro, unendosi porteranno ciascuna il proprio contributo di competenza. L’importante è iniziare e stabilire delle regole generali. Per esempio: 1 chi partecipa non deve sentirsi ne di destra ne di sinistra perché il solo fatto di schierarsi porta a dei limiti mentali; ci possono essere idee buone in persone di “sinistra” come in quelle di “destra” – 2 evitare sfoghi volgari; 3 io sono Cristiano e son convinto che bisogna lasciare in pace la Chiesa.Il Cristiano dice, anzi deve dire, quello che pensa (e con i pensieri non si fa male a nessuno) ma le decisioni vanno sempre prese a maggioranza. Questo è quello che scrivevo su altri forum ma oggi penso che questo canale che proponete di “internetcrazia” possa essere sfruttato appieno.
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